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Diffondi Biodanza: Benessere in Movimento (Modena) – Progetto di Luisa Malaguti

Diffondi Biodanza: Benessere in Movimento (Modena) – Progetto di Luisa Malaguti

Benessere in Movimento (Modena) – Progetto di Luisa Malaguti

Questo è il primo dei tre progetti che l'Associazione Biodanza Italia ha potuto sostenere grazie ai fondi raccolti con l’iniziativa “Diffondi Biodanza”. Un risultato concreto della solidarietà dei nostri soci che permette di portare il Sistema Rolando Toro nel cuore del sociale.

La Biodanza come Risorsa per le Malattie Infiammatorie Croniche Intestinali 

Di fronte a una diagnosi di malattia autoimmune, la prima reazione è spesso di smarrimento. Per Luisa Malaguti, facilitatrice di Biodanza a Modena, la sfida è arrivata con la colite ulcerosa (insieme al morbo di Crohn, una delle cosiddette M.I.C.I.). 

Tuttavia, la sua risposta non è stata solo clinica, ma profondamente umana e corporea.

Dopo vent’anni di pratica con Angela Di Bartolo e una formazione specifica in Biodanza conseguita alla Scuola di Bologna e dopo aver vissuto alcuni anni negli Stati Uniti, Luisa ha deciso di trasformare la sua esperienza personale in un progetto concreto: portare la Biodanza come opportunità di benessere per chi è affetto da patologie infiammatorie croniche intestinali.

Dalla visione alla realtà: il sostegno di "AMICI".

Il progetto, sognato fin dal 2018, ha trovato terreno fertile grazie all'incontro tra la determinazione di Luisa e il supporto dell’Associazione Nazionale AMICI (Associazione Nazionale per le Malattie Infiammatorie Croniche dell'Apparato Digerente). 

"Sono certa che la Biodanza sia stata per me determinante nel mantenere una buona qualità di vita e fasi di remissione prolungate", spiega Luisa. Nonostante le difficoltà iniziali legate alla carenza di fondi nelle istituzioni, la svolta è arrivata grazie al sostegno del Bando “Diffondi Biodanza” dell'Associazione Biodanza Italia, che ha permesso di contribuire alle spese logistiche e far partire l'iniziativa.

Un’eco nazionale: i numeri del progetto Quello che era nato come un piccolo "seme" locale a Modena ha rapidamente assunto una risonanza nazionale:

  • Patrocinio Nazionale: Il progetto ha ottenuto il patrocinio di AMICI Italia.
  • Diffusione massiva: La notizia ha raggiunto una community di oltre 31.000 follower sui social ed è stata divulgata più volte tramite una Newsletter inviata a 9.000 pazienti in tutta Italia.
  • Risposta entusiasta: Alla serata di presentazione dello scorso 5 febbraio hanno partecipato 22 persone, con 16 iscritti confermati per il primo ciclo di incontri (da febbraio ad aprile).

La Biodanza come "farmaco" esperienziale Il percorso, intitolato "Benessere in Movimento", propone un approccio "soft" e progressivo, studiato per rispettare le fragilità e le esigenze specifiche di chi soffre di queste patologie. L'obiettivo non è sostituire la medicina tradizionale, ma affiancarla migliorando la percezione corporea e riducendo lo stress, fattore critico per le MICI. "Questo è un primo semino che stiamo piantando con tantissimo amore", afferma Luisa. "L'intento è che diventi un progetto pilota replicabile da altri facilitatori in tutta Italia".

Verso una validazione scientifica Per dare solidità all'iniziativa, Luisa sta somministrando ai partecipanti un questionario osservativo (basato sulla metodologia di Biodanza e tarato sulle esigenze specifiche dei malati di M.I.C.I.). I dati raccolti confluiranno in un Report finale che verrà condiviso con l'Associazione Biodanza Italia, con l'ambizione, in futuro, di proporre queste sessioni negli ambulatori specialistici di tutta Italia, come quello del Policlinico di Modena.

 Video testimonianza di Luisa Malaguti



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